CategoriaArticoli

Come prendersi cura di sé quando non si può andare dallo psicologo

Come prendersi cura di sé quando non si ha la possibilità di andare da uno psicologo?

È possibile prendersi cura di sé e della propria salute mentale senza rivolgersi ad uno specialista?

La risposta breve a queste due domande è: sì.

Tuttavia!

Il discorso è ben più complesso di quello che immaginiamo.

Innanzitutto è importante sottolineare che fare da soli e rivolgersi ad uno specialista non è la stessa cosa.

È un concetto banale, ma è importante sottolinearlo lo stesso.

Non potrà mai essere la stessa cosa, per tutta una serie di motivi.

Il più banale è semplicemente il fatto che uno psicologo, ancora di più uno psicoterapeuta, ha maturato un’esperienza teorico-pratica proveniente da un percorso di almeno 6/10 anni nel mondo della Psicologia.

Ciò significa che è profondamente preparato nel costruire un intervento psicologico mirato che possa aiutarci a risolvere una determinata situazione di sofferenza.

Un altro motivo è che la consapevolezza che abbiamo di noi stessi possiede delle “zone di ombra“.

Non siamo consapevoli al 100% di tutte le possibili sfaccettature della nostra personalità: a volte abbiamo bisogno di un’altra persona (meglio ancora se preparata) che ci “osservi da fuori” e ci aiuti a prendere consapevolezza di alcuni aspetti di noi stessi di cui non siamo consapevoli.

Così come è necessario avere uno specchio per “osservarsi meglio” e di rimando pettinarsi a dovere, allo stesso modo è necessario avere un’altra persona che “funga da specchio” e ci indichi alcuni pensieri, emozioni o comportamenti che ci appartengono ma che non avevamo considerato.

Tuttavia tante persone non possono permettersi uno psicologo: come prendersi cura di sé in quei casi?

Continua a leggere
CategoriaArticoli

Come gestire la motivazione all’apprendimento dell’alunno con BES

Come gestire la motivazione all’apprendimento degli alunni che presentano Bisogni Educativi Speciali?

L’abbreviazione “BES” è un termine ad ombrello che racchiude al suo interno tutte le storie personali di quei ragazzi e ragazze che hanno bisogno di un aiuto specialistico per funzionare bene a scuola.

Ogni disturbo prevede uno specifico tipo di trattamento, ed ogni trattamento deve essere individualizzato per le caratteristiche originali dell’alunno in questione.

Questo significa che ciò che funziona per un alunno, potrebbe non funzionare per un altro.

Tuttavia, l’aspetto della motivazione all’apprendimento è universale e andrebbe tenuto in considerazione per qualsiasi alunno, a prescindere dalla problematica che porta con sé.

Come ho già scritto precedentemente in altri articoli, la motivazione all’apprendimento è il carburante che permette ad un qualsivoglia intervento psicoeducativo a scuola di arrivare al traguardo.

Se l’alunno non è motivato a stare con noi, se non è motivato ad imparare, le difficoltà per l’educatore si moltiplicano sempre di più, giorno per giorno.

L’esperienza dell’apprendimento ed il “vivere la scuola” diventano frustranti per entrambi: sia per l’alunno, sia per l’educatore.

Con il tempo, l’alunno con Bisogni Educativi Speciali potrebbe esprimere il suo disagio in vari modi, tra cui l’emissione di comportamenti-problema.

L’educatore, invece, potrebbe andare incontro a burnout professionale ed in generale sperimentare frustrazione di fronte all’evidenza che i suoi sforzi sono più o meno vani.

Come gestire la motivazione all’apprendimento, quindi?

Continua a leggere
CategoriaArticoli

“Non so di cosa parlare con lo psicologo”: analisi di un problema comune

“Non so di cosa parlare con lo psicologo”.

Questo è un pensiero abbastanza comune che capita di avere spesso quando si richiede l’aiuto specialistico di uno psicologo.

È un problema più comune di quello che si crede, soprattutto durante le prime fasi del percorso di aiuto psicologico.

Perché le persone si rivolgono ad uno psicologo di loro spontanea volontà ma poi pensano: “Non so di cosa parlare con lo psicologo”?

Continua a leggere