A volte le cose apparentemente più semplici sono quelle più difficili: ricevere un complimento da parte di qualcuno può nascondere una difficoltà “celata” che potrebbe essere connessa alla propria storia personale passata.
Come reagisci quando qualcuno ti fa un complimento?
Lo accetti, ringrazi e poi sorridi?
Ti imbarazzi?
Sorvoli su ciò che ti è stato detto e poi passi ad altro?
Sembra una piccola cosa ininfluente, ma la nostra capacità di ricevere un complimento da parte di qualcuno parla di noi e della nostra storia personale, molto più di quello che potremmo pensare.
Cos’è un complimento?
Secondo l’Analisi Transazionale, un complimento è una carezza positiva ricevuta dall’altro.
La carezza, così denominata, non è letteralmente una carezza sul viso, ma è intesa come l’unità di riconoscimento umano, ovvero si definisce carezza qualsiasi tipo di azione che implica, per l’appunto, il riconoscimento da parte dell’altro (e verso l’altro).
L’essere umano, in quanto animale sociale, ha bisogno di riconoscimento, di essere rispecchiato, di interagire con l’altro.
Questo bisogno è fondamentale tanto quanto il bisogno di mangiare e di bere.
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