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Dottor Antonello Mattia

Blog professionale sulla Psicologia ed il benessere mentale, scritto da uno psicoterapeuta.

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Chi sono

Mi chiamo Antonello Mattia, sono uno psicologo e psicoterapeuta.

Effettuo percorsi di psicoterapia e di supporto psicologico indirizzati ad adulti ed adolescenti.

Svolgo la mia attività clinica nel seguente studio:

  • Via Sebastiano Silvestri 174, Genzano (RM), 00045

Per prenotare un appuntamento è possibile contattarmi al mio numero di lavoro, presente su Google Maps e sul sito dell'Ordine degli Psicologi del Lazio.

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Tag: professione psicologo

Marketing per psicologi e psicoterapeuti: lo stiamo facendo bene?
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Marketing per psicologi e psicoterapeuti: lo stiamo facendo bene?

Postato Il 16 Luglio 2021di Antonello Mattia

Una serie di riflessioni personali sui temi del marketing per psicologi e psicoterapeuti e sulla promozione professionale online, scritte da uno psicoterapeuta.

La scrittura di questo articolo mi frulla in testa già da qualche tempo.

Da psicologo e psicoterapeuta, nonché da possessore di un sito web e di una pagina Facebook, è naturale per me sviluppare una percezione più o meno allargata e personale di quella che è attualmente la professione e di come essa si rapporta all’utilizzo della promozione online.

(D’altronde è quasi impossibile non farlo, dato che basta aprire la Home di Facebook per venire sommersi da pubblicità sponsorizzate di colleghi e servizi online che offrono percorsi di aiuto!)

Quello che osservo all’interno della mia “fetta di realtà” è che sempre più psicologi decidono di utilizzare gli strumenti social per promuovere la propria attività professionale.

Non va dimenticato che, di anno in anno, il numero degli psicologi aumenta ed accedono alla professioni quelle generazioni di ragazze e ragazzi che ad oggi vengono definiti “nativi digitali”.

Mi sembra naturale considerare che esista una grande differenza tra come può utilizzare lo strumento della promozione online una ragazza di 24 anni, appena neo-laureata alla specialistica, ed uno psicoterapeuta navigato che è nel campo clinico da 30 e passa anni.

A parte l’ovvia differenza di età, l’essere nati in generazioni differenti pone la giovane in questione in una posizione di “vantaggio” rispetto al concorrente più anziano, che quindi utilizzerà i vari social come Instagram, Facebook, TikTok con più dimestichezza (e sarà più invogliata a farlo per promuoversi online).

I fattori che spingono gli psicologi ad utilizzare lo strumento della promozione online sono, secondo me, numerosi e complessi (ad esempio dovremmo sicuramente citare il problema della gigantesca offerta rispetto all’esigua offerta, soprattutto nel territorio Laziale), e quindi sarebbe davvero difficile per me affrontarli tutti in questo articolo, senza dati scientifici alla mano.

Ciò che voglio fare, invece, è offrire un paio di riflessioni sul tema del marketing per psicologi e psicoterapeuti, cercando di rispondere ad una semplice domanda: ma lo stiamo facendo bene?

Lungi da me fornire risposte univoche a questo complesso problema: mi accontenterò di porre (e di porvi) domande appropriate che possano stimolare il ragionamento.

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Che cosa aspettarsi dalla prima seduta con lo psicoterapeuta
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Che cosa aspettarsi dalla prima seduta con lo psicoterapeuta

Postato Il 4 Giugno 2021di Antonello Mattia

Che cosa aspettarsi dalla prima seduta con lo psicoterapeuta?

Questo articolo è indirizzato a coloro che hanno deciso di intraprendere un percorso di psicoterapia e non sanno cosa aspettarsi dalla prima seduta.

Perché ho pensato che fosse utile scrivere questo articolo?

La risposta è semplice: ad oggi molte persone non sono mai state da uno psicoterapeuta.

Tutti noi abbiamo avuto almeno un contatto con un medico durante la nostra vita: pensiamo ad esempio al pediatra, che segue lo sviluppo del bambino sino all’adolescenza.

La stessa cosa non avviene per un professionista della salute mentale come lo psicoterapeuta.

Inseriamo nell’equazione anche il fatto che in Italia ancora permane lo stereotipo che lo psicoterapeuta lavora con i matti, e che andarci per farsi aiutare è solo una manifestazione di debolezza perché non si è stati capaci di gestire da soli le proprie difficoltà.

La mancanza di esperienza pregressa, assieme al fatto che spesso si tratta di una figura professionale ancora poco conosciuta (che è il motivo per cui spesso scrivo articoli sulla professione dello psicologo), porta le persone a non sapere che cosa aspettarsi dalla prima seduta con lo psicoterapeuta.

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“Essere psicologo” o “fare lo psicologo”: esiste una differenza?
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“Essere psicologo” o “fare lo psicologo”: esiste una differenza?

Postato Il 21 Aprile 2021di Antonello Mattia

Una riflessione personale su cosa può significare “essere psicologo” e “fare lo psicologo”, analizzando le possibili differenze.

Questo articolo non sarà una dissertazione sulla lingua italiana, giuro.

Anzi, credo che parlare del fatto che possa esserci una differenza tra queste due espressioni così simili, “essere psicologo” e “fare lo psicologo”, sia assolutamente inerente alla Psicologia ed al modo con cui i professionisti psicologi si approcciano al lavoro.

In realtà, l’idea di scrivere questo articolo mi ronzava in testa già da un pò.

Entrare nel mondo del lavoro della Psicologia ti porta a fare due riflessioni importanti, molto presto.

La prima è che gli psicologi sono davvero tanti, in Italia e soprattutto nel Lazio.

La seconda è che è possibile osservare una varianza davvero importante nel modo di lavorare coi pazienti, da parte dei colleghi.

Rispetto a questo non voglio soffermarmi se ciò è giusto oppure sbagliato: non ho i dati alla mano per poter dire che un approccio sia migliore di un altro, inoltre non voglio occupare la posizione di giudice di fronte ad un imputato immaginario.

Al contrario, quella di oggi è una riflessione personale, parlata ad alta voce (anzi, scritta), che si basa sulla mia esperienza e su ciò che ho osservato nel tempo.

“It’s a long way to the top”, cantavano gli AC/DC …

Il mestiere dello psicologo è abbastanza peculiare.

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