Come aiutare un amico in difficoltà? Alcuni atteggiamenti di aiuto sono più efficaci di altri: vediamo assieme quali evitare.
Uno degli articoli che ha riscosso più successo sul sito è quello che ho scritto su come aiutare il proprio partner quando sta affrontando un momento difficile.
Dato che si tratta di un argomento che suscita interesse, ho deciso di scrivere questo articolo su come aiutare un amico in difficoltà.
Anzi, in realtà si tratta di un articolo che parlerà di come NON aiutare un amico in difficoltà!
D’altronde sembra scontato, ma sostenere ed aiutare efficacemente una persona che ci sta a cuore è tutt’altro che scontato.
Ve lo posso confermare io, che in qualità di psicoterapeuta sono almeno 10 anni che studio materie psicologiche per imparare come si fa!
A parte le battute, l’aiuto rivolto ad un’altra persona può assumere caratteristiche più o meno tecniche, ma quando si tratta di aiutare un amico in difficoltà non è assolutamente necessario essere dei professionisti delle relazioni di aiuto.
Spesso ciò che conta davvero è esprimere empatia e vicinanza emotiva, all’interno di una cornice imprescindibile di rispetto per l’altro e per ciò che sta vivendo.

Essere protettivi e comprensivi con l’altro va bilanciato con la capacità di dargli spazio e libertà di espressione, in un equilibrio che favorisce sia l’espressione di sé e sia la possibilità di avere la proverbiale “spalla su cui piangere”.
Capire l’altro, accogliere il suo vissuto ed esprimere vicinanza emotiva sono comportamenti fondamentali per comprendere davvero come aiutare un amico in difficoltà.
Detto questo: quali sono i comportamenti da evitare?
Quali sono quegli atteggiamenti che colui che aiuta adopera in buona fede, ma che spesso ottengono l’effetto opposto?
Vediamoli assieme uno per uno, così da capire come (non) aiutare un amico in difficoltà.
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