Per essere felici non esiste la ricetta magica: il cambiamento non si ottiene seguendo 10 semplici passi come ci consiglia spesso internet, però forse dobbiamo soffrire un pò.
Una delle qualità che ho sempre cercato di coltivare nel mio lavoro, e che riscontro anche nei collaboratori con cui pubblico articoli qui sul sito, è il realismo.
Essere realisti significa tante cose, tra cui essere capaci di analizzare la realtà con occhio critico (ma non criticando) e di stimolare gli altri a fare lo stesso.
In quanto psicoterapeuta credo che stimolare le persone ad essere realiste sia una delle conquiste più grandi del processo di cambiamento personale.
D’altronde è proprio nel contatto con la realtà che siamo capaci di attivare le nostre risorse e di fronteggiare i problemi che la vita ci pone davanti.
Quello che ho notato guardandomi un pò intorno è che, quando si parla di felicità e di come essere felici, è davvero difficile essere realisti.
La stessa cosa succede quando si parla di cambiamento: per essere felici o per cambiare sembra che basti seguire una qualsiasi lista di 10 o meno buone abitudini per un determinato periodo di tempo, ed ecco lì il risultato.
Non serve che vi dica che la realtà dei fatti non è questa, giusto?
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