Una breve guida agli Stati dell’Io, che sono uno dei concetti principali dell’Analisi Transazionale (per aiutarvi a capire meglio cosa intende il vostro psicoterapeuta quando parla di Genitore, Adulto e Bambino).
Introduzione
Questa guida agli Stati dell’Io è dedicata a tutti coloro che stanno seguendo un percorso di psicoterapia ad indirizzo analitico-transazionale e vogliono approfondire la terminologia utilizzata dal proprio psicoterapeuta.
Nello specifico spiegherò in modo semplice e discorsivo il modello degli Stati dell’Io nelle sue caratteristiche principali.
Spesso mi capita di introdurre il discorso sugli Stati dell’Io con i miei pazienti.
Infatti, l’Analisi Transazionale si contraddistingue dagli altri approcci psicoterapeutici perché stimola lo psicoterapeuta ad istruire il paziente rispetto ai termini più comuni dell’AT, in modo da creare un linguaggio condiviso.
In poche parole, grazie ad una doverosa spiegazione, lo psicoterapeuta ed il paziente parlano la stessa lingua.
Parlando la stessa lingua, diventa più facile capirsi a vicenda.
E se entrambi si capiscono meglio a vicenda, allora diventa più facile per il paziente capire sé stesso.
La condivisione di termini e concetti aiuta il processo terapeutico: banalmente, paziente e psicoterapeuta si comprendono meglio quando parlano dei processi intrapersonali ed interpersonali del paziente.
Questa guida agli Stati dell’Io serve proprio a questo, ovvero ad aiutare i pazienti che non hanno mai sentito parlare di Genitore, Adulto e Bambino a conoscere qualcosa in più sull’argomento.
Un breve disclaimer doveroso per i colleghi psicologi! Le informazioni contenute in questa guida agli Stati dell’Io sono molto basilari, indirizzate anche a coloro che molto probabilmente non hanno mai aperto un libro di Psicologia, men che meno di Analisi Transazionale. Le necessarie semplificazioni che leggerete sono dovute a questa motivazione.
Bando alle ciance! Iniziamo dalla domanda più basilare …
