Molte persone sono portate a pensare che la “fame” sia solamente quella biologica, connessa ai bisogni primari.
Si parla di fame quando si è a tavola, a casa o con gli amici, sicuramente non quando si è nello studio di uno psicologo!
Beh, sbagliato!
In realtà, la fame di riconoscimento da parte degli altri è un bisogno innato che è intrinsicamente presente nell’essere umano.
L’uomo in quanto tale è un animale sociale: tende a vivere in gruppo (la società, la famiglia, ecc.) ed a interagire con altri esseri viventi come lui.
A riguardo è interessante il pensiero di Martin Buber, filosofo austriaco il cui pensiero è stato ripreso anche nella psicologia, che afferma che l’essere umano può definirsi in quanto tale solo in relazione con un altro essere umano.
Ciò significa che io sono io fintanto che esiste un tu, un diverso-da-me, che mi aiuta a definirmi attraverso il dialogo ed il riconoscimento reciproco.
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