Università: come bilanciare lo studio e la vita sociale?

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Se stai vivendo quel periodo fantastico della tua vita chiamato università ti sarai sicuramente reso conto che richiede delle abilità che vanno oltre il semplice metodo di studio.

Una di queste abilità è la capacità di saper bilanciare lo studio e la vita sociale.

Molti universitari imparano ben presto a costruire un proprio equilibrio come se fossero dei provetti equilibristi: in realtà l’immagine dell’equilibrista che mantiene l’equilibrio su una fune sospesa nel vuoto rende bene l’idea delle difficoltà sperimentate dagli universitari quando devono bilanciare lo studio e la vita sociale.

Come si fa?

Vediamo assieme qualche consiglio che può tornarti utile per bilanciare lo studio e la vita sociale senza cadere nel vuoto 🙂

Troppo studio = Troppo stress

Partiamo subito analizzando uno dei estremi della nostra equazione: il troppo studio.

Quando immagino uno studente universitario che studia decisamente troppo mi viene in mente la figura dello studente seduto davanti ad una pila di libri, occhiali inforcati, evidenziatore alla mano e atteggiamento di isolamento totale rispetto a chi gli sta accanto ed al contesto.

Sicuramente avete osservato anche voi questo genere di studente, oppure lo siete voi stessi!

Popolano le aule delle biblioteca universitaria che rappresenta il loro habitat e diventano particolarmente numerosi durante il periodo di sessione d’esame.

Quali sono le conseguenze più dirette di questo atteggiamento di studio forsennato?

Innanzitutto i livelli di stress percepito aumentano a dismisura.

Studiare per 7, 8 oppure 9 ore al giorno tutti i giorni pone il nostro cervello in una condizione tale in cui:

  1. È difficile immagazzinare nuove informazioni per via della stanchezza mentale accumulata;
  2. È ancora più difficile ricordare ciò che si è studiato perchè l’entrata continua di nuove informazioni fa interferenza con le vecchie informazioni che devono essere ancora consolidate.

Ovviamente ci sono delle ripercussioni negative anche a livello sociale.

Passare tutta la giornata a studiare ci toglie tempo da passare con gli amici, soprattutto se siamo ancora agli inizi della nostra carriera universitaria e stiamo costruendo i nostri nuovi rapporti sociali.

Infatti, la pratica dello studio forsennato è particolarmente comune nelle nuove matricole che, non sapendo come gestire l’università ed i compiti che essa richiede, decidono di immolarsi al Dio Studio dedicandogli ore ed ore della loro giornata in religiosa adorazione.

In questo modo si perdono una delle cose più preziose che è legata agli anni dell’esperienza universitaria, che è proprio la rete amicale che si sviluppa in questo periodo, caratterizzata da relazioni di tipo maturo ed adulto.

Perchè le persone adottano questa modalità comportamentale?

Principalmente lo studio forsennato funge anche da modalità di coping per gestire lo stress e l’ansia.

Lo studente pensa che possa controllare l’esame come evento percepito come “pericoloso” se dedica una quantità enorme di studio al prepararlo: può funzionare, ma come abbiamo visto le conseguenze psicologiche e sociali possono essere molto negative.

Troppa vita sociale = Nessun risultato

Dall’altro lato della medaglia, lo studente che non riesce a bilanciare lo studio e la vita sociale dedicandosi troppo a quest’ultima non se la passa tanto meglio.

Di solito, questo è il tipico studente che passa decisamente troppo tempo con i colleghi universitari e per questo le sue prestazioni di studio ne risentono.

È lecito pensare che l’università e lo studio non occupino una posizione elevata all’interno della loro lista delle priorità: in realtà non è sempre vero.

Molte volte lo studente universitario che si rifugia nella vita sociale lo fa come modalità per gestire l’ansia e lo stress legate alla vita universitaria.

La modalità è opposta a quella che abbiamo descritto nel paragrafo precedente ma l’obiettivo è lo stesso: lo studente mette in atto un comportamento per diminuire l’ansia e lo stress percepiti, che in questo caso equivale all’evitamento della situazione problematica rifugiandosi in contesti di appagamento e piacere immediato.

Quali sono le conseguenze più dirette?

Lo studente che non riesce a bilanciare lo studio e la vita sociale si ritrova a finire l’università in templi biblici (se non decide di mollarla) e/o con una votazione che non rispecchia le sue reali capacità.

La parola chiave: efficienza

Come riuscire a bilanciare lo studio e la vita sociale?

La parola che dovrebbe essere stampata a fuoco nella mente di ogni studente universitario che vuole laurearsi è la seguente: efficienza.

Per esporre meglio questo concetto utilizzerò una frase di Bruce Lee che ho linkato già una volta sul mio sito, recita più o meno così in italiano:

“Non si tratta di un incremento giornaliero, ma di una diminuzione giornaliera.

Elimina ciò che non è essenziale nella tua vita.”

Ogni volta che ti metti davanti ai libri per studiare, poniti queste due domande:

“Come posso rendere questa sessione di studio più efficiente?”

“Di cosa non ho bisogno?”

Cerca di cogliere l’essenziale in qualsiasi materia stai affrontando e in qualsiasi metodo di studio stai utilizzando.

Ci sarà sempre qualcosa di superfluo che rallenta il tuo processo di studio, anche se sembra una stupidaggine di poco conto.

Togliendo quel piccolo pezzetto superfluo qui e lì ogni volta che ti metti a studiare renderai il tuo studio molto più snello, veloce ed efficiente.

Ci sono anche una serie di consigli che potresti seguire per migliorare ulteriormente il tuo metodo di studio: ho scritto una serie di articoli a riguardo che puoi trovare qui, qui e qui.

Hai mai pensato ai tuoi colleghi universitari come ad una risorsa?

I tuoi colleghi universitari non sono solamente degli amici: essi possono rappresentare una preziosa risorsa per te e per il tuo percorso universitario.

Abbiamo parlato ad inizio articolo dell’importanza della rete sociale: non dimenticartene pensando che non ti serva!

Prova ad organizzare dei pomeriggi di studio assieme ai tuoi colleghi: queste possono essere delle occasioni per studiare (fare brainstorming tra colleghi è utilissimo!) e costruire rapporti sociali allo stesso momento.

Ricordati che se aiuterai qualcuno in maniera gratuita, è molto probabile che l’altro ricambierà in qualche modo.

Puoi utilizzare questo principio di influenza sociale (a cui probabilmente dedicherò un articolo apposito in futuro) per dare e ricevere informazioni, riassunti e schemi riguardanti le materie che devi studiare: non tenerti tutto per te, ma fai girare la conoscenza, vedrai che ti ritornerà indietro sotto forma di risorsa quando meno te lo aspetti!

È tutto! Ti è piaciuto l’articolo?

Se ti è piaciuto mi fa piacere! 🙂 Ti invito a condividerlo con i tuoi colleghi all’università o con chi vuoi tu, qualsiasi aiuto è apprezzato 🙂

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Antonello Mattia

Mi chiamo Antonello Mattia, sono uno psicologo ed organizzo corsi di rilassamento online e sul territorio di Roma e Castelli Romani.

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