Perchè è difficile cambiare? Il ruolo degli automatismi nel cambiamento

Perche e difficile cambiare Il ruolo degli automatismi nel cambiamento

Cambiare se stessi è un processo lungo e difficile.

Il cambiamento del proprio modo di pensare, di sentire e di agire presuppone una certa dose di energia, di tempo ma soprattutto di consapevolezza.

Spesso ti potrebbe capitare di pensare di avere tutto sotto controllo, di essere tu stesso al timone della tua vita, ma sappi che gran parte del tuo funzionamento psichico avviene tramite processi automatici fuori dalla consapevolezza.

Il cambiamento di se stessi, quindi, deve passare necessariamente per la presa di consapevolezza dei processi automatici principali che regolano le tue reazioni problematiche.

Vediamo di fare un pò di chiarezza su cos’è un processo automatico.

Iniziamo con un esempio: prova a tornare con la memoria all’ultima volta che hai guidato la tua macchina.

Cosa stavi pensando mentre guidavi l’automobile?

Eri consciamente occupato a portare l’attenzione sullo sterzo, sul cambio, sui piedi che muovono i pedali oppure stavi pensando a quello che avresti dovuto fare da lì a poco?

Magari ti sei perso in pensieri legati ai giorni precedenti a quel momento, oppure ti sei messo a fantasticare su quello che avresti fatto a fine giornata.

Ecco, guidare la macchina è un tipico esempio di processo automatico che si attiva a partire da un atto volontario: decidi di metterti a guidare per andare da un punto A ad un punto B ed il tuo corpo lo fa in automatico, senza necessariamente focalizzare le tue risorse attentive sulla guida.

È grazie al fatto che hai guidato tante volte (ripetizione) e con successo (rinforzo positivo) che piano piano la guida è diventata un automatismo psicologico.

Il vantaggio principale degli automatismi psicologici è ci permettono di far confluire la nostra attenzione su altri aspetti della realtà intorno a noi che possono essere diversi da quello che stiamo facendo.

Inoltre, l’altro grande vantaggio degli automatismi psicologici è che funzionano da filtro per le informazioni che ci arrivano dal mondo esterno.

Quando osserviamo un fiore lo stimolo visivo proveniente dagli occhi viene elaborato dal cervello che, per via delle caratteristiche dell’oggetto osservato (petali, gambo, colore verde ecc.), lo categorizza come “fiore”.

È per questo che non ci serve fare uno sforzo cognitivo ogni volta che osserviamo un fiore: il nostro cervello lo categorizza in automatico come “fiore” per via dello schema cognitivo che abbiamo di esso e passa successivamente ad analizzare il prossimo oggetto saliente proveniente dalla realtà.

Gli automatismi psicologici sono comodi perchè ci rendono più efficienti e ci aiutano a risparmiare preziose energie psichiche che possiamo utilizzare per adattarci alla realtà circostante.

Gli automatismi psicologici sono così importanti nel funzionamento umano che vanno assolutamente considerati quando si parla di cambiamento.

Sicuramente durante la tua vita avrai creato degli automatismi psicologici a partire dalle interazioni sociali che hai avuto con le persone per te significative.

La mamma, il papà, i nonni, gli zii, ma anche gli amici ed il contesto scolastico sono tutte persone con cui hai interagito nella tua infanzia e verso cui hai sviluppato modi di rapportarti che ti permettessero di adattarti alla relazione sociale nel miglior modo possibile per quel momento della tua vita.

L’assunto principale è che se qualcosa funziona, tendiamo a ripeterla!

Perciò, se con tuo papà la strategia del non esprimere la tua opinione funzionava perchè altrimenti ti avrebbe criticato o ti avrebbe urlato addosso se lo avessi fatto, allora è molto probabile che tu l’abbia ripetuta con successo fino a quando è diventata un automatismo psicologico.

Qual è il risultato di questo processo di apprendimento?

Il risultato sta nel fatto che gli automatismi psicologici vengono generalizzati anche ad altre situazioni e ad altre persone: ricordi il discorso sugli schemi cognitivi e sul fiore che facevo prima?

Ecco, semplificando l’argomento in modo che possa essere facilmente capito questo è proprio quello che succede.

L’essere umano impara delle modalità di stare nel proprio mondo sociale che sono funzionali all’adattamento e ripetendole nel tempo e con successo esse diventano automatiche.

Per cambiarle è necessario riportarle alla consapevolezza: se non so come funziono, se non so il motivo per cui reagisco in un certo modo in determinate situazioni come posso pensare di poter cambiare il mio modo di fare?

È per questo che un fetta importante del lavoro fatto nello studio di uno psicologo può concentrarsi (in base alla richiesta d’aiuto da parte del cliente e l’accordo sul contratto terapeutico da seguire) sul prendere consapevolezza degli automatismi psicologici che causano problemi al cliente.

La prossima volta che reagisci ad un amico, al partner, ad un collega in modo che non ti spieghi e che è semplicemente accaduto, come se avessi messo il pilota automatico, pensaci: potrebbe trattarsi di un automatismo psicologico.

 

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Antonello Mattia

Mi chiamo Antonello Mattia, sono uno psicologo ed organizzo corsi di rilassamento online e sul territorio di Roma e Castelli Romani.

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