Due concetti fondamentali per definire cosa è un trauma psicologico

Due concetti fondamentali per definire cosa e un trauma psicologico

Due concetti fondamentali per definire cosa è un trauma psicologico

Una delle parole più conosciute all’interno del mondo della Psicologia è il concetto di trauma psicologico.

È una parola che si sente spesso anche in televisione: nelle ultime settimane se ne è parlato molto per via delle scosse di terremoto che hanno colpito il centro Italia, tanto che molti psicologi si sono mobilitati per offrire il loro supporto a coloro che sono stati vittima di questi eventi catastrofici.

Il concetto di trauma psicologico ha delle specifiche caratteristiche e devono essere presenti tutte per essere definito come tale.

Nello specifico, cosa è un trauma psicologico?

Quali caratteristiche fondamentali sono necessarie per definire cosa è un trauma psicologico?

Andiamo a vederlo assieme in questo articolo.

Cosa è un trauma psicologico?

Il trauma psicologico, per essere definito come tale, deve rispondere a determinate caratteristiche fondamentali.

Infatti, il trauma psicologico è spesso il risultato di un evento vissuto come traumatico.

Un evento traumatico è caratterizzato da due concetti principali:

  • La minaccia all’integrità della persona;
  • Il concetto di impotenza.

Cosa significano questi due concetti?

Partiamo ad analizzare il primo, ovvero la minaccia all’integrità della persona.

Per “minaccia all’integrità della persona” si intende un evento in cui la persona ha vissuto, ha assistito, o si è confrontata con morte, o minaccia di morte, o gravi lesioni, o una minaccia all’integrità fisica propria o di altri.

Come possiamo leggere, il concetto di minaccia all’integrità della persona fa riferimento ad un evento ben preciso.

Si tratta di una situazione che in molti contesti potrebbe essere vista come “di vita o di morte”: si tratta di una esperienza ad elevata potenzialità traumatica perchè la persona si trova in una situazione in cui molto probabilmente si ritroverà a combattere per la sua vita.

Il verbo “combattere” ci introduce al secondo concetto legato alla domanda su cosa è un trauma psicologico, ovvero quello di impotenza.

L’impotenza è un fattore molto importante che può fare la differenza tra una esperienza che viene vissuta come trauma psicologico ed un’altra che potrebbe non esserlo.

Se la persona che si trova in una situazione di vita o di morte può effettivamente avere un controllo su di essa, allora l’esperienza potrebbe non sfociare in un trauma psicologico.

Al contrario, se la persona è impotente di fronte a ciò che sta per succedere, ecco che le probabilità di sviluppare un trauma psicologico aumentano.

Una serie di esempi

Facciamo un esempio per capire meglio.

Immaginiamo una scena di fantasia in cui un cacciatore è disteso a terra e su di lui si trova una tigre feroce pronta a sbranarlo.

La tigre è posizionata proprio sul cacciatore, le sue fauci sono aperte e sta per colpire la sua preda.

La situazione è decisamente pericolosa per il cacciatore, in quanto la sua integrità fisica è in pericolo.

Tuttavia, il cacciatore possiede un coltello ed è consapevole di averlo e di saperlo usare.

Prima che la tigre possa calare le sue fauci e sferrare il colpo fatale, il cacciatore utilizza la sua arma per colpire la tigre sulla gola, ucciderla e quindi salvarsi.

Questo esempio è volutamente semplicistico e per questo va preso come tale, ma illustra in maniera comprensibile come possano aumentare o dimunuire le probabilità di vivere un evento come trauma psicologico in base alla propria capacità di potenza in quella specifica situazione.

Infatti, proviamo a prendere l’esempio opposto: cosa succede in una situazione in cui l’individuo è impotente di fronte al pericolo?

Questo è quello che può verificarsi in caso di terremoto.

La persona che rimane sepolta tra le macerie, al buio e senza possibilità di fuga, può provare un senso di impotenza estremo dato dal fatto che la sua salvezza dipende quasi esclusivamente da fattori esterni, come la prontezza e la velocità con cui i soccorsi riusciranno a trovarla e salvarla.

In mezzo ai detriti, bloccata e con nessun mezzo per poter scavare tra le macerie ed uscirne, la persona vive un evento che risponde ad entrambi i concetti che abbiamo espresso in precedenza: la minaccia all’integrità della persona ed il senso di impotenza.

Tuttavia, il trauma psicologico non è legato solamente ai disastri naturali, infatti molto più spesso può presentarsi in situazioni più comuni e che passano, purtroppo, inosservate.

Il trauma psicologico nello sviluppo

Le situazioni che vengono percepite come minaccie all’integrità fisica sono molto differenti per un adulto o per un bambino.

Un bambino molto piccolo, ad esempio intorno al primo anno di vita, che viene lasciato a piangere da solo per lunghissimi periodi di tempo può sviluppare un trauma legato a questa esperienza.

Dopotutto il bambino in questione non ha i mezzi per poter provvedere alla sua sopravvivenza: dipende totalmente dagli altri, e per questo motivo se non viene rispecchiato nei suoi bisogni fondamentali può andarne della sua integrità fisica.

Allo stesso modo, i genitori con un vissuto depressivo e con condotte aggressive verso i figli possono predisporre i figli a vivere esperienze penose e dolorose, che molto probabilmente verranno sperimentate da quest’ultimi attraverso sentimenti di impotenza e paura intensa.

Il trauma psicologico di questo tipo, se ripetuto nel tempo e durante il periodo di sviluppo del bambino, può predisporre all’insorgenza di gravi disturbi psicologici, tra cui il Disturbo da Stress Post-Traumatico Complesso.

A riguardo, la prevenzione è fondamentale: due genitori affettuosi e responsivi ai bisogni del bambino permettono a quest’ultimo di svilupparsi in maniera positiva e con un attaccamento sicuro.

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Antonello Mattia

Mi chiamo Antonello Mattia, sono uno psicologo ed organizzo corsi di rilassamento online e sul territorio di Roma e Castelli Romani.

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