Come affrontare lo stress di un colloquio di lavoro?

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Come affrontare lo stress di un colloquio di lavoro?

Hai appena finito gli studi, stai progettando l’inizio della tua fantastica carriera lavorativa ed ecco che ti arriva una email in cui sei invitato a sostenere un colloquio di lavoro.

Hai mandato tantissimi curriculum in giro per il web e la risposta non è tardata ad arrivare: dovrai sostenere un colloquio di lavoro, ma come si fa?

E soprattutto: come affrontare lo stress legato al colloquio di lavoro?

Iniziamo subito l’articolo specificando cosa fare per gestire al meglio l’ansia ed affrontare lo stress che comporta sostenere un colloquio di lavoro.

Prima di tutto … rilassati!

Il primo passo da fare è rilassarsi!

Mettiti comodo, fai un respiro profondo e concentrati sul movimento ritmico della tua respirazione.

Quando devono affrontare lo stress di un colloquio di lavoro, la maggior parte delle persone comincia ad elaborare catastrofizzazioni ed immagini mentali negative di quello che potrà succedere.

Ci immaginiamo che non riusciremo a parlare, che non avremo le qualità adatte per il lavoro, che l’intervistatore sarà una carogna e ci farà domande difficilissime per metterci in difficoltà.

Questi pensieri negativi non solo non ci aiutano, ma aumentano il nostro livello di stress psicofisico!

Quando percepiamo che un compito non è gestibile e che è all’infuori del nostro controllo la quantità di stress percepito è maggiore.

Al contrario, quando ci sentiamo all’altezza del compito possiamo accoglierlo come una sfida gestibile e controllabile e per questo il livello di stress diminuisce.

Se vuoi approfondire di più questo discorso sulla controllabilità e la gestione di un evento stressante ti invito a scaricare l’ebook gratuito che ho scritto a riguardo: puoi trovarlo e scaricarlo gratuitamente qui.

In base a queste motivazioni il primo passo da fare è rilassarsi consapevolmente e fare in modo che l’organismo non venga travolto da questo tsunami di immagini mentali negative (lo so, può sembrare difficile ma ci puoi riuscire!).

Attento alle aspettative impossibili!

Una ulteriore fonte di stress derivante dal dover sostenere un colloquio di lavoro è quella legata alle aspettative impossibili.

Ognuno di noi possiede almeno una o due aspettative impossibili verso di sè!

Purtroppo, la maggior parte delle volte esercitano la loro influenza negativa quando dobbiamo effettuare una performance importante.

“Il colloquio deve andare come dico io”

“Devo essere perfetto nell’esposizione e postura”

“Devo fare bella figura”

“L’intervistatore deve essere gentile e deve mettermi a mio agio”

Ti ritrovi in alcuni di questi pensieri?

Quando un pensiero viene formulato con la parola “devo” esso diventa un pensiero assoluto, rigido, che non lascia spazio ad altri risultati se non a quello che ci aspettiamo (e che ci imponiamo di ottenere).

Questo genere di pensieri, chiamati doverizzazioni, predispongono allo stress più degli altri e possono inibire la tua capacità di affrontare lo stress legato al colloquio di lavoro.

Per contrastare questi pensieri assolutistici prova a sostituirli con pensieri più flessibili e reali: ho spiegato per bene come fare in questo articolo.

Fai una lista delle tue qualità positive

Di fronte ad una sfida, una buona strategia è quella di focalizzarsi su quello che sappiamo fare piuttosto che su quello che ci manca.

Individuare alcuni dei nostri punti di forza aumenta l’autostima, l’autoefficacia, la nostra capacità di affrontare lo stress.

Questa strategia viene utilizzata moltissimo nel counseling e nel colloquio intenzionale: quando una persona è portatrice di una storia di sofferenza e di dolore è importante aiutarla nell’elaborazione andando a cogliere quelle che sono le risorse a cui potrebbe attingere per rialzarsi ed affrontare al meglio la propria vita.

Allo stesso modo, individuare alcune delle tue qualità positive può aiutarti a renderti conto delle tue capacità e farti sentire più sicuro nel momento in cui sosterrai il colloquio di lavoro.

Per fare ciò, prendi carta e penna e fai una lista di almeno cinque qualità che pensi che ti appartengano.

Puoi anche ripensare ad alcune situazioni passate in cui hai ottenuto un successo: che cosa hai fatto in quella specifica situazione che ti ha garantito il successo? Che risorse personali hai utilizzato per riuscire nel tuo obiettivo?

Se fai esempi concreti sarà ancora più facile riconoscersi le proprie qualità: provaci, è una iniezione di autostima non indifferente!

Prova ad utilizzare queste strategie e fammi sapere come va!

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Dottor Antonello Mattia

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Antonello Mattia

Mi chiamo Antonello Mattia, sono uno psicologo ed organizzo corsi di rilassamento online e sul territorio di Roma e Castelli Romani.

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